La vertenza Almaviva a Palermo finisce in tribunale: l’azienda di servizi vuole che sia un giudice a decidere sul “il rispetto degli accordi vincolanti e delle leggi dello Stato” perché ritiene necessario “aggiornare il quadro delle informazioni sullo stato delle principali attività relative al sito di Palermo. Con riferimento alla vicenda ITA/Covisian, che riguarda le 305 persone (ex Alitalia) ancora temporaneamente in carico ad Almaviva Contact e che attendono di essere assunte in Covisian (scadenze previste: aprile, settembre e dicembre 2022)”.
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Stando a quanto affermato da Almaviva, infatti, a distanza di un mese non sarebbero arrivare ulteriori notizie sulla situazione a Palermo “dallo svolgimento dello specifico Tavolo presso il Ministero del Lavoro. In questa situazione – continuano dall’azienda – le posizioni senza precedenti assunte da Covisian costituiscono un pretestuoso tentativo di sottrarsi agli impegni formalmente sottoscritti, di sviare precise responsabilità, per abbandonare al proprio destino 543 persone, con la pretesa di interpretare una legge dello Stato e gli obblighi che ne derivano secondo la convenienza del momento”.
Anche per questi motivi, dunque, Almaviva Contact ha deciso di adire le vie legali e rivolgersi al Tribunale di Roma presentando un ricorso per ottenere “il pieno adempimento contrattuale sottoscritto dalla società nell’ottobre del 2021. Avendo segnalato e motivato per tempo la non congruità della situazione, Almaviva Contact non può che attendere e richiedere il totale rispetto degli accordi vincolanti e delle leggi dello Stato, senza avere alcuna possibilità di essere attore di qualsiasi soluzione in quanto, assieme ai lavoratori, unicamente parte lesa, si sottolinea, dopo aver subito negli ultimi anni perdite economiche per oltre cento milioni di euro e dovuto far fronte a mancati pagamenti da parte di Alitalia che ancora oggi ammontano ad oltre 17 milioni di euro, ha pressoché dismesso le proprie attività in un mercato piegato da tariffe non più sostenibili, anche in conseguenza di gare sempre improntate al criterio del massimo ribasso economico”.
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“Il 24 maggio scorso – prosegue la nota – Tim ha comunicato l’assegnazione della commessa Consumer al Gruppo Distribuzione e la contestuale applicazione della clausola sociale per tutto il personale interessato sulla sede di Palermo (380 persone). A tale proposito, Almaviva Contact ha immediatamente informato le Organizzazioni sindacali e avviato, assieme al fornitore entrante, le indicate procedure previste dal CCNL delle Telecomunicazioni e dalla normativa”.
“In conseguenza di ciò, sul sito di Palermo insistono oggi minime attività, caratterizzate anche esse da esuberi, e soggette a procedure competitive nei prossimi mesi, nel rispetto delle clausole sociali. Almaviva Contact, nella consapevolezza della estrema gravità della situazione, oltre ad aver attivato le iniziative legali richiamate, continuerà a sostenere tutte le azioni necessarie a riaffermare il rispetto dei principi di legge a tutela dell’interesse generale”.
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