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Mille bare senza sepoltura nello storico cimitero dei Rotoli di Palermo. È il caos |EDITORIALE

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Nella nostra vita quotidiana, tra normalità e anormalità, gli scogli da superare, come salti ad ostacoli, sono più della rincorsa alla serenità. E accadono fatti incredibili, al di fuori di ogni logica e comprensione. L’allarmante vicenda a Palermo riguarda la borgata Vergine Maria con il caos provocato nel vecchio e storico cimitero Santa Maria dei Rotoli. Si tratta della conseguenza di tanti episodi analoghi o simili di antica data, tra sottocultura, incapacità a gestire ruoli e competenze e tra silenzi complici. Da un anno, se non da oltre, un migliaio di defunti sono in giacenza, nelle loro bare, nei depositi dell’antico cimitero nel quale mancano i posti disponibili per le tombe, e sembra che non si sia fatto nemmeno un tentativo strutturale per creare nuovi spazi. Sicché i defunti, stanno lì, nei depositi, in perenne attesa di essere “sistemati” come il sacro e la dignità richiedono.

Le famiglie non possono far nulla, impotenti di fronte alla decadenza dei valori umani e cristiani, tranne che protestare contro l’invisibile organizzazione cimiteriale di cui nessuno ha colpe di mancata responsabilità, ma si addebita il fatto disumano alla carenza di personale, muratori marmisti, di impossibilità ad aprire nuove aree sulle quali costruire loculi a pagamento da parte delle famiglie in lutto o concessi in beneficenza comunale. Il caos in alcuni cimiteri della periferia palermitana non è, però, nuovo: tombaroli, furti dei fiori e candeliere sono azioni ignobili che si ripetono da tempo, radicate nella vergognosa tradizione di ruberie e di vandalismo.

VIDEO| Emergenza bare ai Rotoli, Figuccia: “Forze politiche insieme per la soluzione”

Questo del migliaio di feretri accatastati nei depositi ha superato il limite della sopportazione e della comprensione, da giorni sale la protesta delle famiglie che piangono i loro cari defunti e chiedono per il caro estinto un posto per la pace eterna; da Palermo alla periferia la protesta in crescendo si è  trasforma in “caso” politico locale e nazionale, con Italia Viva portavoce del malcontento che chiede risposte e interventi, come il mobilitare l’esercito  per la costruzione di degne sepolture, e con il sindaco Leoluca Orlando che si scusa per non aver saputo di quei defunti senza posto e  fa sapere che ora farà tutto il possibile per risolvere il gravissimo problema.

E si scusa pure l’assessorato comunale ai servizi cimiteriali. Ma le scuse non bastano, ribattono le famiglie, occorre che si intervenga con urgenza, che il Comune di Palermo agisca da subito con provvedimenti straordinari strutturali e anche di manutenzione delle tombe sottoposte a vandalismo, sia per i defunti abbandonati e sia per quelli che affluiranno ai cimiteri, prima che la triste vicenda ricada, come spesso accade, nel silenzio per poi riproporsi con nuove ondate di proteste.

 

 


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